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Scritto da Administrator   
Mercoledì 04 Agosto 2010 00:00

Della posizione etica dei soci.

Art. 1 – Al momento confermare la loro libera adesione allo I. E. R. T. O., tutti i soci hanno dichiarato di avere preso visione, di conoscere e di sottoscrivere lo Statuto e il presente Regolamento interno, che dello Statuto costituisce parte integrante e ad esso si accompagna.

Art. 2 – All’interno dello I. E. R. T. O. tutti i soci sono uguali, hanno uguali diritti e sono liberi di partecipare alle varie attività associative, nel rispetto delle premesse statutarie, delle finalità e delle caratteristiche fondamentali per cui l’associazione è costituita. In particolare, lo I. E. R. T. O. si fonda su di un programma culturale che ha come fondamento il nuovo corso di studi dantiani promosso dagli studi di Gian Maria Ferretto, che hanno consentito di pervenire, a sette secoli dalla redazione, alla completa e totale lettura dell’opera omnia di Dante Alighieri. I risultati di tali studi hanno consentito di stabilire quale fosse il credo politico, la dottrina e la morale di Dante Alighieri, il quale ha concepito i propri testi per il sostegno e la diffusione di tali ideologie.

Art. 3 – Gli studi promossi dall’Istituto non hanno alcuna funzione di indurre chi li affronta a convenire forzatamente con l’ideologia dantiana, ma solo studiarla e comprenderla. Quindi, chiunque decida di seguire le premesse culturali dello I. E. R. T. O. è totalmente libero di continuare a coltivare i propri interessi individuali. L’Istituto è perfettamente convinta che lo studio di un autore non debba automaticamente significare il convenirne l’ideologia, se non come ipotesi di lavoro in nome della verità storica. Studiare l’eresia non significa convenirla o essere automaticamente degli eretici. Ciò che si chiede a coloro che affrontano questo tipo di studi è di lasciare all’esterno di essi le proprie convinzioni personali, per poterli affrontare a mente sgombra da ogni preconcetto, perché questa sì è una condizione imprescindibile al corretto svolgimento degli studi medesimi.

Art. 4 – Studenti dello I. E. R. T. O. sono considerati tutti i soci attivamente impegnati in ogni genere di attività speculativa, indipendentemente dai vari titoli di studio di ogni tipo, ordine e grado, da essi ottenuti nell’ambito della Scuola Convenzionale, i quali, all’interno dell’Istituto, non costituiscono titolo specifico di merito.

Degli adempimenti fiscali e amministrativi.

Arte. 5 – Lo I. E. R. T. O. aprirà immediatamente, alla sua avvenuta costituzione, la partita IVA, denunciandosi quale Associazione Culturale no profit e come Casa Editrice.

Art. 6 – Lo I. E. R. T. O. dovrà, di conseguenza, provvedere all’acquisto e alla tenuta dei prescritti registri contabili, secondo le prescritte e vigenti norme in materia, delegando allo scopo persona diligente e competente.

Art. 7 – Lo I. E. R. T. O., come Casa Editrice, attiverà presso le Poste Italiane la pratica per il riconoscimento del diritto e la successiva applicazione della “tariffa ridotta” per l’inoltro delle proprie pubblicazioni, secondo quanto stabilito dal D. M. 28/11/80. Contestualmente essa aprirà anche, sempre presso le Poste Italiane, un conto corrente sul quale poter accreditare ogni versamento esterno.

Art. 8 – lo I. E. R. T. O., attraverso il proprio organo dirigente, avvierà immediatamente dopo la sua costituzione le pratiche per ottenere tutti quei riconoscimenti e iscrizioni necessarie agli albi provinciali, regionali e nazionali, nonché per ottenere tutti le agevolazione, i riconoscimenti e i finanziamenti che sono previsti dalle vigenti leggi in materia, soprattutto in relazione alla Comunità Europea.

Dello sviluppo dell’Accademia.

Art. 9 – Lo  I. E. R. T. O. si sviluppa nel territorio globale attraverso la costituzione di sezioni staccate, le quali possono sorgere per costituzione spontanea in ogni città italiana e in ogni altra città d’Europa o del Mondo. Ogni sezione costituirà liberamente al proprio interno una struttura direttiva sul modello della sede centrale, con un proprio Consiglio, un proprio Presidente, propri Consiglieri e propria amministrazione, su cui il Consiglio Direttivo svolge soltanto opera di controllo. A costoro è demandato il compito in sede locale di perseguire le finalità statutarie dell’Istituto, stabilendo con essa una costante collaborazione e un assiduo scambio di pensiero.

Art. 10 – Le iniziative pubbliche di ciascuna sezione dovranno essere sottoposte, tramite un progetto o un programma già stabilito, al vaglio del Consiglio Direttivo per la loro approvazione. Le iniziative destinate ai soci potranno essere svolte liberamente da ogni sezione.

Art. 11 – Le sezioni sono chiamate ad ampliare il più possibile la diffusione del nuovo corso di studi tradizionali e dantiani e tutto quanto ad essi connesso, con l’organizzazione di convegni, seminari, corsi, conferenze, dibattiti ed ogni iniziativa valida allo scopo, e saranno chiamate a collaborare per quanto di loro competenza o per libera determinazione alle iniziative della Sede Centrale.

Art. 12 – Ogni sezione, nell’atto costitutivo della sua fondazione, dovrà recitare la dichiarazione: “Sezione di (città) dell’Istituto Europeo per il Recupero della Tradizione Originale Dante Alighieri”, assumendo la filiazione, lo Statuto e il Regolamento dell’Istituto, che del presente atto costituiscono parte integrante”. Ad ogni Sezione lo I. E. R. T. O. concede, giusto l’art. 2, comma B, dello Statuto, l’utilizzo della propria denominazione associativa, revocabile, conformemente all’art. 2, comma C, dello Statuto stesso, qualora una sezione venga meno alle premesse e agli scopi fondamentali dello I. E. R. T. O.

Art. 13 – I Consiglieri non facenti già parte del Consiglio Direttivo sono chiamati a partecipare alla Convenzione, importante momento associativo per suggerimenti relativi all’andamento globale dello I. E. R. T. O. I suggerimenti dati in sede di Convenzione e poi tradotti in delibera dal Consiglio Direttivo dovranno riportare chiaramente il riferimento alla sezione che ne è stata la promotrice.

Art. 14 – E’ stabilito che la sede della Convenzione sia la sede sociale. Il Consiglio Direttivo potrà comunque deliberare di convocare la Convenzione anche in altro luogo.

Delle attività interne.

Art. 15 – Il pensiero di Dante Alighieri, che si conforma alla Tradizione, non è limitativo, ma costituisce solo la chiave di lettura universale e il punto di partenza per l’allargamento in tutti i campi dell’arte del sapere. I suoi portati filosofici spaziano in tutti i campi della Conoscenza, quindi gli studi dello I. E. R. T. O. non si limiteranno alla speculazione del pensiero dantesco in chiave letteraria o poetica, ma si svilupperanno, in ogni direzione laddove uno studio corretto consentirà di spingersi. Si è potuto capire che notevoli apporti possono essere addotti da tali studi non solo in tutte le arti, musica, danza, pittura, scultura e recitazione, ma anche in teologia, in medicina, in psicologia, e in quella tanto degradata astrologia, alla quale lo I. E. R. T. O. ritiene debba essere restituita la dantesca dignità.

Art. 16 – Nelle premesse di cui al precedente articolo, saranno benvenuti nel contesto degli studi  che questo Istituto promuove tutti coloro che, secondo la loro personale scelta e disposizione, vorranno applicarlo in direzioni diverse da quelle suggerite dal fatto che, anzitutto, Dante Alighieri sia stato un vate e un filosofo.

Art. 17 – Ciò che gli studi dantiani hanno potuto immediatamente svelare è il fatto che l’Alighieri è il prodotto di una tradizione millenaria, alla quale egli è debitore, ma alla quale hanno appartenuto moltissimi autori prima di lui, l’opera dei quali va totalmente riveduta e riscritta la critica e l’esegesi. A questo lavoro prioritariamente l’Istituto intende gestire i propri sforzi, indirizzando a questo scopo la compilazione di nuove opere, affidate ai soci attivi già emancipati.

Art. 18 – L’applicazione ai veri filoni di studio sarà liberamente scelta dai vari soci in forza del particolare interesse da ciascuno dedicato a questa o a quella forma di speculazione del pensiero. Con lo sviluppo dell’associazione si provvederà alla nomina dei coordinatori di ciascun progetto, i quali informeranno la direzione sulle varie iniziative e sul graduale sviluppo delle stesse.

Degli organi d’informazione e diffusione.

Art. 19– Lo I. E. R. T. O., come da Statuto, si fornisce prioritariamente di un proprio organo di informazione e diffusione a stampa, consistente un periodico destinato a raccogliere e diffondere il lavoro svolto all’interno della struttura., così titolato: “ARCADIA” e sottotitolato “Organo ufficiale  dell’Istituto per il Recupero della Tradizione Originale”.

Art. 20 – La pubblicazione avrà carattere semestrale, ma inizialmente uscirà a discrezione del Consiglio Direttivo.

Art. 21 – Alla pubblicazione sarà attribuito un prezzo di copertina. La diffusione di “ARCADIA” sarà curata nel miglior modo possibile, differenziandosi tra invii gratuiti, abbonamenti e vendite normali. Invii gratuiti dovranno essere fatti ad un elenco di sedi universitarie stabilito dal Consiglio Direttivo, con particolare riguardo al coordinamento studenti e a qualsiasi altro organismo cui la conoscenza dell’Istituto possa tornare a vantaggio dello stesso. Gli abbonamenti daranno il diritto ad uno sconto del 30% sul prezzo di vendita al pubblico.

Della variabilità del regolamento.

Art. 22 – Il presente regolamento è varato dal Consiglio Direttivo contestualmente all’approvazione dello statuto dello I. E. R. T. O., e potrà e dovrà essere integrato e modificato dal Consiglio Direttivo stesso, a suo insindacabile giudizio, sotto il profilo tecnico-organizzativo, con esclusione dei punti 1 (uno), 2 (due) e 3 (tre), relativi alla posizione etica dei soci.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Agosto 2010 00:22
 
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